Ficus Microcarpa Ginseng: cos’è, come si cura e prezzi

ficus-ginseng-microcarpa

Il Ficus Microcarpa Ginseng è una pianta da appartamento dalle origini curiose: il ficus microcarpa è in realtà un albero che in natura raggiunge anche i 20-30 metri di altezza. Il ficus ginseng non è altro che la varietà “in miniatura” del microcarpa, un bonsai di piccole dimensioni che raggiunge massimo i 130 cm di altezza.

Questo arbusto deve il suo nome alla particolare forma del suo tronco, che ricorda appunto una radice di Ginseng. Il suo fascino risiede anche nelle sue foglie di un verde brillante e dalla forma ovale, che in natura vengono affiancate da piccoli frutti color porpora lungo i rami.
Il ficus ginseng è capace di adattarsi a diverse situazioni ambientali, per questo è ideale come pianta da interni ed è molto ricercato per via delle sue qualità decorative. Le sue origini si trovano in Asia e in Australia, ma la sua coltivazione si è ormai diffusa in tutto il mondo.

Ambiente adatto al Ficus Microcarpa

Il ficus microcarpa ginseng ama gli ambienti luminosi, ma la lunga esposizione alla luce diretta può essere dannosa. E’ comunque possibile esporlo alla luce del sole, se si procede gradualmente e non si superano le 4-6 ore di esposizione giornaliere.
Se il ficus ginseng non si trova nelle giuste condizioni di illuminazione svilupperà delle foglie più piccole del dovuto. Tuttavia, essendo un bonsai anche questa condizione si adatterà perfettamente alla sua estetica e potrebbe perfino passare inosservata.
Questo arbusto riesce a sopportare anche temperature vicino allo zero, ma per una crescita ottimale sarà bene non lasciarlo mai in ambienti dove la temperatura scende sotto i 10 gradi. Per questo motivo, ben venga l’esposizione esterna in estate se in luogo semiombreggiato, ma in inverno è meglio tenerlo al chiuso.

Annaffiatura del Bonsai

Questo bonsai non necessita di acqua con un pH o una purezza particolare e non ha bisogno di annaffiature fuori dal comune. Durante le stagioni calde sarà buona norma annaffiarlo regolarmente, facendo attenzione a svuotare il sottovaso dopo ogni annaffiatura per evitare che le radici marciscano.
In inverno, le annaffiature possono essere ridotte al minimo indispensabile. Sarà sufficiente annaffiare quando il terreno diventa completamente asciutto. Il terriccio ideale per il ficus ginseng infatti dovrebbe rimanere sempre leggermente umido.
Nebulizzare le foglie è un’ottima abitudine da tenere sia in estate che in inverno,specialmente se la pianta si trova in un ambiente secco.

Terreno e concimazione

Il terriccio ideale per questo tipo di pianta deve fare in modo di non trattenere l’acqua troppo a lungo, per evitare che le radici marciscano.
Un terriccio drenante sarà quindi la scelta ideale, o in alternativa si può acquistare un normale terriccio e aggiungerci molta sabbia.
Per quanto riguarda la concimazione, un comune prodotto per piante verdi andrà benissimo. La frequenza di concimazione dovrebbe essere circa ogni 15 giorni dall’inizio del periodo vegetativo fino alla fine dell’estate. Si può mescolare il prodotto all’acqua delle annaffiature o in alternativa somministrare un fertilizzante
organico a pellet ogni 2 mesi.
In inverno è meglio evitare di concimare, a meno che la pianta non continui a vegetare. In quel caso sarà sufficiente una sola concimazione per tutta la durata della stagione.

Come curare il ficus microcarpa ginseng?

Potatura: va effettuata circa ogni 2 anni, eliminando i rami secchi e accorciando quelli più lunghi. Bisognerà utilizzare uno strumento ben affilato e disinfettato, e ricordarsi di coprire le ferite della pianta con della pasta
cicatrizzante dopo aver finito.
Rinvaso: circa ogni 3 anni, all’inizio della primavera quando la pianta sta ancora riposando. Sarà importante ripulire il più possibile il terriccio e spuntare le radici non più di un ⅓. Se le radici hanno ancora spazio a disposizione, il rinvaso può essere rinviato di un anno.
Formazione: applicare del filo metallico intorno alla pianta seguendo la forma che le si vuole far assumere. E’ consigliato annaffiare con abbondanza prima di svolgere questa operazione, in modo da non spezzare i rami.

Ecco le nostre proposte del bonsai, anche in versione Kokedama!

new