Monstera deliciosa: coltivazione, cura e talee

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Monstera deliciosa: coltivazione e cura

La Monstera deliciosa è una pianta rampicante perenne sempreverde originaria dell’America Centrale. Fa parte della famiglia delle Araceae e solitamente supera i 2 metri di altezza in appartamento, mentre nei paesi di origine raggiunge tranquillamente i 6 metri.

Trattandosi di una pianta altamente decorativa e che richiede pochissime cure, il Philodendron Monstera si adatta perfettamente alla vita in appartamento.
La caratteristica più curiosa di questa pianta sono sicuramente le affascinanti fessure presenti nelle foglie, che le hanno conferito il soprannome di “pianta di formaggio svizzero”.

Quanta luce ha bisogno la pianta di Monstera ?

La Monstera ama la luce del sole, purché non diretta. In realtà questa pianta sopravvive anche all’ombra, tuttavia le sue foglie rimarranno più piccole ed insignificanti.
Essendo una pianta tropicale, ama le alte temperature e sarà quindi bene tenerla in un ambiente tra 20 e i 25 gradi centigradi.

In estate, è possibile spostarla all’aperto, purché rimanga parzialmente in ombra. In inverno, sarà bene tenerla lontana dai termosifoni, in un ambiente pieno di luce e mantenendo il terriccio sempre umido.

Fogliame

Le foglie della Monstera sono davvero uniche nel loro genere. In questa pianta è molto accentuato il fenomeno dell’eterofillia, ovvero quando una pianta presenta foglie di forme e dimensioni diverse.

A causa di questo raro fenomeno, la Monstera è stata erroneamente classificata, ed è tuttora considerata come appartenente al genere Philodendron. Questo perché in giovane età, la pianta presenta foglie cuoriformi che ricordano molto quelle del filodendro.

Quando la pianta diventa adulta, le foglie si fanno più scure e assumono dei margini frastagliati ed irregolari.

Come prendersi cura della Monstera?

Come precedentemente accennato, questa pianta non ha bisogno di particolari cure. Vediamo nel dettaglio come prendersi cura della Monstera deliciosa.

  • Terreno ideale: la Monstera deliciosa predilige un terriccio misto di foglie e torba, con l’aggiunta di sabbia. In inverno, è consigliabile posizionarla all’interno di un portavasi con dell’argilla espansa sempre umida.
  • Quanto annaffiare Monstera? Le innaffiature devono essere abbondanti nel periodo estivo (una volta a settimana), mentre possono essere meno frequenti in inverno (ogni 10-15 giorni). E’ importante però evitare il ristagno, che porterà le radici a marcire.
  • Concime: evitare i concimi troppo concentrati, meglio diluirlo nell’acqua usata per innaffiare. La concimazione va effettuata in primavera e in estate, circa ogni 15 giorni. Andranno prediletti i concimi specifici per piante da appartamento.
  • Come si riproduce la pianta Monstera? Questa pianta si moltiplica per talea apicale dei germogli laterali o dei rami. E’ meglio effettuare la moltiplicazione in estate, così le nuove piantine nasceranno in ambiente caldo. Andranno messe a riposo in un terriccio umido composto da torba e sabbia e coperte da un telo di plastica. La temperatura ideale sarà di circa 24 gradi centigradi.
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Malattie

La Monstera è una pianta piuttosto robusta che non si lascia attaccare facilmente, tuttavia può essere comunque esposta ad alcuni parassiti come i pidocchi delle piante. Questi possono essere facilmente rimossi utilizzando prodotti antiparassitari appositi.

Gran parte delle malattie che possono affliggere questa pianta derivano dalla scarsa cura e manutenzione. Annaffiature eccessive, ad esempio, causano l’ingiallimento delle foglie; se tenuta in un ambiente troppo freddo o esposta direttamente al sole, compariranno delle macchie scure sul fogliame; infine, un ambiente troppo secco potrebbe favorire l’attacco del ragnetto rosso e della cocciniglia.

Curiosità

  • La pianta di filodendro viene considerata altamente spirituale e in alcune culture si pensa che essa permetta di raggiungere le divinità.
  • La linfa del filodendro è altamente velenosa sia per gli animali che per gli esseri umani.
  • Questa pianta viene utilizzata anche in cucina, infatti sembra che il suo frutto abbia un odore non dissimile dall’ananas ed un sapore simile alla banana, il frutto però è quasi impossibile averlo in una pianta da casa, nasce prevalentemente in natura, se siete in centro america potrete scovarlo nei mercati rionali.

 

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